Stevie Ray Vaughan & the Double Trouble

Stevie Ray Vaughan nacque a Dallas il 30 Ottobre 1954. Stevie iniziò a suonare la chitarra all’età di otto anni. “Mio fratello Jimmie lasciava le sue chitarre per casa e mi raccomandava di non toccarle. Iniziai a suonare entrando di nascosto nella sua stanza. Avevo capito che questo era ciò che desideravo fare nella mia vita.”
Fu proprio Jimmie a regalargli la prima chitarra una Gibson Messenger Hollow Body, poi ebbe una Broadcaster del 52 da Jimmie.

I Blackbird furono la sua prima Rock ‘n’ Roll Band. Verso la fine del 69 Jimmie si trasferì ad Austin attratto dall’ambiente Blues che si era creato. In quegli anni ci fu una specie di esodo degli appassionati di Blues da Dallas ad Austin. “Ci trasferimmo tutti ad Austin perchè l’ambiente era più aperto al blues e agli originals”. Nel ’72 Stevie lascia Dallas per Austin. In quell’estate incontrò per la prima volta Albert King.
“Quella sera suonavo in un altro locale. A un certo punto presi in mano il microfono e dissi: Signori e Signore non so voi, ma io vado ad ascoltare Albert King”. E così fece.
“Quando finì di suonare venne verso di me, mi diede la sua chitarra e mi strinse la mano: è una cosa che non scorderò mai. Lo incontrai tre anni e mezzo più tardi. Fu quella notte che mi chiamò sul palco a suonare. Pensavo che mi avrebbe fatto suonare solo un brano , ma finii per suonare per il resto della notte”.
Dopo varie formazioni Little Stevie, soprannominato così ad Austin, nel 1981 riuscì a formare un Power Trio con Chris Layton alla batteria e Tommy Shannon al basso, e fu in questo momento che la band iniziò a chiamarsi “Stevie Ray Vaughan and Double Trouble.
Durante il Montreaux Jazz Festival in Svizzera nel 1982 fu notato dal pop singer David Bowie che lo chiamò a far parte della band che lo accompagnava, e Jackson Brown gli offrì il suo studio per far incidere a una demo. Quel demo fu ascoltato dal produttore John Hammond che riuscì a far ottenere a Stevie un contratto con la Epic.
Il suo primo disco fu “Texas Flood”. La musica era piena di fuoco. C’era qualcosa di veramente personale e speciale nelle parti di chitarra ritmica dei brani, come Pride And Joy e I’m Crying, che hanno fatto dello shuffle texano una prerogativa di SRV.
“Al giorno d’oggi pare che qualsiasi cosa tu faccia sia stata già fatta. Deve essere stata una cosa meravigliosa vivere nel periodo in cui l’electric blues si stava delineando come forma musicale americana. Per persone come T-Bone e Muddy, Hubert Sumlin, Jimmy Rogers, Lightin’ Hopkins, Buddy Guy, Albert King, B.B. King e freddie King deve essere stato bellissimo creare questo tipo di musica. Loro si meritano tutto il rispetto per essere ststi gli innovatori di questa musica”.
Nel 1985 il tastierista Reese Wy Nans si unì alla band. In questo periodo Stevie rincorre l’ombra di Jimi Hendrix. Era il collegamento vivente ad Hendrix agli occhi di una generazione che era cresciuto dopo la scomparsa di Jimi. Il chitarrista Van Wings di Austin racconta: “Hendrix era sempre nei suoi pensieri…nel suo cuore e nelle sue dita”. La vita di Stevie Ray poteva sembrare come una rosea storia di successo ma dall’interno le cose erano molto diverse. Stevie faceva uso di sostanze e queste stavano ostacolando la sua carriera, ma Stevie riuscì a uscirne fuori.
L’ottava edizione del Austin Music Awards aveva nominato Stevie musicista del decennio e in quella occasione egli disse: “Voglio ringraziare Dio per essere vivo e voglio ringraziare tutte le persone che con amore mi hanno riportato alla vita perchè oggi potessi essere qui con voi”.
Stevie Ray Vaughan all’apice del suo successo, dopo un concerto, il 27 Agosto 1990 è morto in una notte nebbiosa a causa di un incidente aereo; l’elicottero che lo portava a Chicago è precipitato. Con la sua morte la storia del grande chitarrista texano è diventata leggenda, e a dieci anni dalla sua scomparsa il ricordo e la sua musica crescono di giorna in giorno.

Discography
TEXAS FLOOD – 1983
COULDN’T STAND THE WEATHER – 1984
SOUL TO SOUL – 1985
LIVE ALIVE – 1986
IN STEP – 1989
FAMILY STYLE – 1990
In più altri successivi alla sua morte.