Un tranquillo weekend a Londra

Nel mese di Novembre, attratto dalle tariffe aeree low-cost ho deciso di farmi un viaggetto di pochi giorni nella capitale più importante d’Europa. Vi scriverò qui di seguito i posti dove sono stato, quelli dove alloggiato e quelli dove ho dormito, in modo da fornire un aiuto a chi magari un giorno vorrà farsi un viaggetto. Innanzitutto il motto era spendere poco, senza tirare la cinghia o scendere troppo a compromessi.
Preparazione e prenotazioni: Prima di partire abbiamo prenotato subito l’aereo con la compagnia Ryanair, che parte dall’aeroporto di Forlì e arriva a London Stansted. Il viaggio è costato 1 centesimo a tratta più spese aeroportuali per un totale di 40 euro tondi tondi A/R. In seguito abbiamo prenotato l’hotel/ostello. Ci sono molti motori di ricerca che ti aiutano a scegliere, e noi appoggiandoci sul sito venere.com abbiamo prenotato il London House Hostel, un grande ostello che si atteggia da Hotel. Una camera doppia con bagno ci è costata 30 euro a persona per notte. La stanza era molto essenziale (letto, armadio, due comodini, bollitore per farsi il tè, e un bagno piccolo ma rifatto da poco e nient’altro), pulita e per chi vuole una stanza senza troppe pretese e solo per dormire, da consigliare. Nel prezzo erano compresi la colazione a buffet, uso internet gratuito e la pulizia della stanza. Questo ostello è a mio parere un’ottima soluzione in rapporto qualità/prezzo. Una città come Londra offre innumerevoli soluzioni, anche se ad un prezzo alto per il servizio reso. Nella mia ricerca il London House aveva il prezzo migliore per una doppia con bagno, se si conta la colazione inclusa. E’ chiaro che per chi ha intenzione di andare in hotel questi ragionamenti non valgono, ma questa soluzione gli costerà almeno 20 euro in più a notte. Una cosa a vantaggio dell’Ostello, è la zona in cui è situato. Si trova infatti fuori dal centro cittadino ma è servita dalla metro circolare (a 200 m dall’ostello) che permette di raggiungere ogni zona della città. Inoltre a pochi metri vi è un centro commerciale e qualche pub.
Mangiare: A Londra si può mangiare di tutto, ma veramente. Qualsiasi cittadino italiano che si reca a Londra pensando di poter mangiare come cucina la sua mamma, o qualcosa che si avvicini, può rimanere a casa. Se infatti le soluzioni proposte sono molteplici, queste sono tutte riadattate in puro stile inglese e con le abitudini del luogo; se quindi avete voglia di assaggiare e sperimentare (e non siete troppo deboli di stomaco..) vi elenco i locali dove sono stato. Innanzitutto un consiglio, andate a mangiare negli orari “inglesi” e cioè dalle 12 all’13.30 e dalle 18.30 alle 20.30, mai oltre, perché rischiate di trovare poco, o in alcuni casi di trovare la cucina chiusa. Nel mio viaggio ho deciso di scartare a priori posti come Mcdonald o Pizza Hut per cercare invece qualcosa di più British, anche se il mio budget mi ha impedito di entrare in Ristoranti (i ristoranti non sono mai veramente british…). La differenza infatti tra ristoranti inglesi e italiani, è enorme, soprattutto per il portafoglio. In un ristorante inglese si arriva a spendere tranquillamente 30-35 euro per un piatto più contorno. Un esempio efficace ad esempio è il ristorante cinese, in Italia è abbastanza snobbato e ci si va spesso perchè economico (con 12€ te la cavi), al contrario a Londra (sopratutto a ChinaTown) si partiva da 12€ a piatto. Cmq fatevi i vostri conti, ecco i locali dove siamo stati:

  • Rock & Sole plaice = Nella zona di Soho, forse il locale che serve da più tempo Fish & Chips. E’ un locale frequentato anche da locali e propone ottimi abbinamenti di patate e pesce entrambi rigorosamente fritti. Senza dubbio da provare. La porzione è buona e per via della pastella del pesce abbastanza pesante, senza dubbio non avrete bisogno di altro. Spesa a persona 10 pound, circa 15 euro. Address: 47 Endell St, London;
  • Henry J. Bean = Trattasi di una catena di bar & grill che offre vari piatti a tutte le ore, dalla tipica colazione inglese (pancetta, salsicce, fagioli, uova e succo d’arancia) a mega hamburger con patatine. La spesa comprensiva di bibita si aggira intorno ai 10 pound (15€) a testa circa. Ottimo per bere solo qualcosa. Noi abbiamo mangiato in quello a Camden Town, Address: 273-275 Camden High Street.
  • Eat o Pret a manger = Sono dei locali dove si ha la possibilità di comprare tramezzini e panini e zuppe “all’inglese”. C’è molta varietà e la qualità è più che passabile. Costo di ogni panino circa 2.5 pound (4 euro). Ne troverete uno di questi ogni tre isolati e alcuni sono muniti di tavoli e sedie, in modo da sedersi con tutta tranquillità. L’abitudine inglese infatti è quella di andare, prelevare e mangiare poi sul luogo di lavoro o strada facendo.
  • Mildred’s = E’ un ristorante vegetariano abbastanza alla mano (forse poco ospitali) dove è possibile provare ricette particolari. Noi infatti ci siamo buttati su piatti particolari come tortino di birra, patate rosse o insalata di non so che. Buoni, da provare ma forse un piatto di quello è troppo per via delle spezie e dei sapori presenti. Alla fine però abbiamo visto che i piatti più gettonati sono gli hamburgher di soia (l’apparenza era invitante). Un’alternativa per i vegetariani, altrimenti forse non ne vale la pena. 12 pound a testa la spesa,non accettano carte di credito. Address: 45 Lexington St. London.
  • Mangiare nei pub = Molti inglesi sono soliti cenare nei pub con qualcosina, tra una birra e l’altra. Loro non danno importanza come gli italiani ai pasti. Noi abbiamo cenato una volta al “Rat & Parrot”, un pub vicino al nostro Ostello, prendendo una baked potato con pancetta. Forse i pub non hanno lunghi menù, ma rappresentano una valida alternativa se anche voi come gli inglesi per cena avete deciso di dare più importanza al numero di birre che al cibo. Attenzione la cucina chiude alle 21.

Pub, bevete ma fino alle 23! Anche se nel periodo in cui sono stato a Londra si discuteva se abolirla, vige una vecchia legge che vieta ai pub di vendere alcolici dopo le 23. La birra per un inglese è qulcosa di più che una bevanda, e vedere l’accanimento con cui gli inglesi al primo dong della campanella (22.50) si lanciano verso il bancone ordinando l’ultima birra è un’esperienza da provare. Dopo le 23 (secondo e ultimo dong) nessuno vi venderà alcolici, ad eccezione di pochi locali (per lo più discoteche).