Il concerto dell’Enrico Rava quintet

Il 26 gennaio sono andato al concerto di Enrico Rava che si è tenuto al Blue Inn caffè a Bologna. Dopo una breve attesa ecco che il concerto inizia, il buon presentatore comincia a introdurre la serata, e già da lontano si sente la tromba emettere una nota. Rava sembrava impaziente. Il presentatore quindi li annuncia, ed eccoli sul palco. Partono subito alla grande, e là sul palco ci sono tra i cinque jazzisti più bravi d’Europa. Abbiamo Andrea Pozza al pianoforte, Gianluca Petrella al trombone, Rosario Bonaccorso al contrabbasso, Roberto Gatto alla batteria. Naturalmente Enrico Rava alla tromba. E’ proprio lui che “apre le danze” con un squillo di tromba, e la band non si fa certo attendere. Si mette subito in mostra il giovane Gianluca Petrella, eletto quest’anno miglior jazzista d’Italia, ed Enrico sembra intenzionato a volergli lasciare moltissimo spazio. Per tutto il concerto infatti Petrella sembra quasi destreggiarsi più del veterano, improvvisando assoli e tirando fuori nuovi suoni dalla sua tromba. Senzazionale l’utilizzo di uno “sturalavandini” per dimensionare il suono del suo trombone. Ma Rava anche se gli concede molto spazio, sembra comunque avere una supremazia sul ragazzo (classe’75) e la sua tromba gli va a chiudere tutti gli assoli anche con una semplice nota. Meglio mettere i puntini sulle “i”.
Due ore volano via velocemente e in una sala un pò rumorosa, ma comunque rapita dalla band, arriva la fine del concerto. Senzazionale la chiusura del concerto, con Rava che suona da solo e improvvisa sul coro fatto dagli aspettatori.Ottima la prestazione del contrabbasso, che si esibisce suonando anche da solo una canzone, “travelling night”. Roberto Gatto dimostra essere una ottima presenza nel panorama jazzistico italiano. Molto bravo anche il pianista, forse un pò in ombra, ma col duro lavoro del mediano.
Finito il concerto c’è spazio per due chiacchiere, visto che Rava e tutta la band in genere girano per la sala, scambiando molto volentieri due parole con tutti. Alla fine del concerto ho avuto la possibilità di parlare con il giovane Petrella che mi ha dato due dritte sul mondo della musica e sulla vita in genere. Alla mia domanda, -Gianluca, è un mondo difficile questo?- La sua risposta è stata: -beh se pensi a 360 gradi non sarà mai un mondo difficile. Se invece nella tua vita fai una cosa soltanto beh allora lo è. I primi anni nel mondo della musica sono veramente duri. Poi non è detto.-

Link:
http://www.gianlucapetrella.com/

http://www.enricorava.com/

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