Google Checkout

29 06 2006
L’ennesima mossa di BigG. Nasce infatti l’ultima creatura, Google Checkout ( enon Gbuy come si pensava). Paypal trema. Sembra infatti essere un ottimo servizio, curato nei minimi dettagli. Non ho avuto modo di controllare tutte le funzionalità poichè al momento si rivolge solo ai “venditori” statunitensi. Pare però che dia qualcosa in più di Paypal, e con commissioni più basse. In più propone uno sconto sulle commissioni se investi in Adword (l’agenzia pubblicitaria Google..). In poche parole se spendi 1000$ in Adword, hai diritto a 10000$ di bonus su cui non verranno applicate commissione. Vedremo in quanto tempo riuscirà ad imporsi sul mercato e soprattutto se ci riuscirà. Ma su quest’ultima non ho dubbi.



Online sex before dating?

16 06 2006

Sex in an online game? It’s about time. Naughty America: The Game is the first of its kind: A massively multiplayer online world that allows players to do what they’ve always wanted to: be naughty.

Naughty America: The Game is a massively multiplayer online world, combining in-game chat functionality with real-world profiles along with a heaping dose of entertaining games and exploration features. We’re bringing together players across the globe for a whole lot of sexy on-screen fun, and the chance to meet real people in the real world. This is the evolution of online dating - you’ve never rubbed elbows in the electronic world like this before.


Check http://www.naughtyamericathegame.com .



Un weekend a Stoccolma

15 06 2006

Approfittando della
festività del 2 giugno, sono andato a fare un weekendino a
Stoccolma dal giovedì alla domenica con la scusa di andare a
trovare una mia amica che faceva l’erasmus a Uppsala, cittadina
universitaria vicino alla capitale Svedese.


Accompagnato dalla mia
ragazza, oramai immancabile travelmate, abbiamo optato per la
sterling.dk per il volo, semplicemente per la comodità di
poter partire da Bologna, invece della Ryanair che parte invece da
Bergamo. Il volo ha avuto comunque un costo alto per essere un
low-coast, la cifra si aggirava intorno a 150€.

Subito arrivati a
Stoccolma, siamo andati ad accomodarci nel nostro ostello/hotel che
avevamo prenotato da casa tramite internet. L’ostello si chiama
Zinkensdamm, ed
è veramente molto carino. Noi avevamo una doppia con bagno, e
in effetti non le mancava nulla per essere classificato come hotel.
L’ostello immerso in un parco, si trova comunque molto vicino alla
zona più “festaiola” di Stoccolma. I prezzi
variano per le doppie, da 60€ a notte per stanza senza bagno in
camera fino a 80€ circa per quella con bagno in camera.

Sistemati i bagagli ci
siamo subito recati a Sodermalm per un “fika”. E’ così
infatti che si chiama in svedese la pausa caffè. Immaginate le
battute degli italiani quando passano vicino ad un caffè e
trovano scritto sulla vetrina, breakfast, lunch, fika. Almeno una
foto se la fanno. In Svezia c’è molto l’abitudine di bere il
“latte”, pronunciato “lette”. Una specie di
cappuccino, servito in un bicchierone da ½ litro. Loro lo
bevono in qualsiasi momento della giornata e con qualsiasi cosa
(hamburger, zuppe e muffin).


Il giorno dopo ci siamo
recati con il treno a Uppsala. Questa è una cittadina
universitaria veramente molto carina. Forse uno dei posti ideali per
studiare, sempre se un po’ di freddo non vi spaventa. La città
è costruita su un fiume e ai primi raggi di sole gli studenti
si vanno a buttare sulle rive a bere, mangiare o a studiare. Abbiamo
avuto l’occasione di assistere ad una cerimonia di dottorato, con
spari di cannoni a salve. Alla sera siamo tornati a Stoccolma.
Cambiati d’abito e mangiato qualcosa siamo andati ad ascoltare un po’
di musica allo Stampen, locale molto famoso in città che
offre musica dal vivo di qualità quasi tutte le sere. Il
biglietto all’entrata è un po’ salato, circa 12€ ma si ha
la possibilità di assistere praticamente a 2 concerti. Uno
nella sala sopra e uno nella sala sotto. Locale veramente da
consigliare anche per ballare del rock-blues, ma forse se l’età
media risulta forse un po’ altina. Proprio là vicino, sulla
piazzetta di Gamla Stain c’è un locale che fa musica Rock dal
vivo, con concerti che partono dalle 10 fino alle 3 di notte. Costo
dell’ingresso circa 8€.


L’ultima giornata, il
sabato l’abbiamo spesa per un giro nella mattinata nella via più
commerciale e a visitare gli edifici storici del centro di Stoccolma.
Cambio della guardia incluso. Attenzione alla “black line”.
Quando sarete là capirete perché! Nel pomeriggio
abbiamo preso le nostre bici, affitate nell’ostello (cifra molto
vantaggiosa), forse il miglior mezzo, e il più economico, per
muoversi a Stoccolma d’estate, e siamo andati a Djugardsvagen,
l’enorme parco di Stoccolma. Veramente molto bello. Nella stessa
isola che ospita questo parco ci sono forse i due musei più
interessanti di Stoccolma.

L’unico posto in cui
mangiare o bere che mi sento di consigliare tra quelli provati è
il Pelikan dovrete potrete
assaggiare piatti tipici svedesi, accompagnati da birra, ad un prezzo
ancora buono. Non è necessaria a quanto sembra la
prenotazione. Consigliate le Kottbullar (si pronuncia “sciutbulla”),
le famose polpette svedesi, e “pytt i panna” per gli
stomaci più forti.


Ah, per muoversi
dall’areoporto alla stazione centrale ci sono tre modi:

  • Treno: impiega 15
    minuti, ma costa 20 euro a tratta!!

  • Autobus: 45 minuti
    (non assicurati) e costa 12€.

  • Taxi: Ha una cifra
    forfettaria per qualsiasi posto del centro della città. Se
    siete in 4 probabilmente vi conviene.




Arriva il cellulare di carta usa e getta

13 06 2006

ROMA - Chi viaggia spesso per lavoro lo sa: Paese che vai scheda telefonica che sei costretto a comprare. Ma “Paper Says”, l’invenzione della Yanko Design, potrebbe stravolgere il concetto stesso di telefonia mobile. E’ un’idea tutta orientale: i designer rispondono ai nomi di Chia-Liang Hsu, Yi-Ting Chen, Jun-Lin Fu, Chih-Chieh Lee, Chun Chia Hsu, Allen Huang.

In pratica si tratta di un prototipo di telefono cellulare con il guscio in carta Tetra Pak, quella generalmente uilizzata per i contenitori del latte. Un cellulare come tutti gli altri, stesse componenti interne, ma un contenitore davvero innovativo. E naturalmente super leggero.

A detta dei suoi inventori “Paper Says” è destinato a spopolare. Perché in primo luogo sarà estremamente economico, viste le componenti a basso costo, e potrà essere acquistato in aeroporti, musei e aziende private. Per questo potrà sostituirsi alle schede locali che le persone abituate a spostarsi all’estero conoscono bene: schede convenienti per quel Paese, ma poi praticamente inutilizzabili altrove. Infine, non essendo un oggetto costoso e potendolo comperare un po’ ovunque, non importerà se verrà smarrito, rotto o sporcato, se ne potrà sempre comprare un altro. Sarà un cellulare “usa e getta”.

(Fonte Repubblica.it)