la Spagna del Nord, eccoci in quella del Sud. Non volendo andare
sulla Costa del Sol, definito da molti come un agglomerato di
villette e alberghi, con spiagge prive di fascino, ci siamo mossi
verso la Costa della Luz, molto più naturale e meno battuta
dai turisti. Partendo da Bologna siamo atterrati all’aeroporto di
Siviglia molto vicina a questa costa (Iberia). Arrivati ci è
capitato subito una dispiacevole avventura. L’ hostal in cui avevamo
prenotato, ha deciso semplicemente di non tenerci valida la
prenotazione senza avvertirci naturalmente della cosa, utilizzando
come scusa che la carta di credito che avevamo dato non era valida.
Naturalmente la carta di credito è stata utilizzata per tutta
la vacanza. Infatti in Spagna del sud le prenotazioni non valgono
molto, soprattuto negli hostales. Meglio chiamare uno o due giorni
prima e chiedere conferma. Noi vi abbiamo avvertiti. Abbiamo dovuto
ripiegare quindi su un buon hotel, accogliente e con camere complete
di tutto. A luglio una camera doppia costava 52€, dal 1 agosto
57€ a notte. Da giugno ad agosto in qualsiasi hotel i prezzi
delle camere arrivano addirittura a triplicare. E si arriva a pagare
tranquillamente 40€ per camere veramente squallide.
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Siviglia è
una città fantastica e in poco tempo vi sentirete accolti.
Per mangiare occorre buttarsi naturalmente sulle tapas, ma anche qua
bisogna stare attenti ai bar “troppo turistici”, la cui
poca qualità è colmata da alti prezzi. Da consigliare
il las teresas in c/ Santa Teresa 2 e la Bodega
Santa Cruz in c/ Rodrigo Caro proprio vicino alla piazza
principale della città. Poco più in là in Calle
San Eloy troverete il Patio San Eloy un po’ troppo fast food
ma senza dubbio molto caratteristica e con prezzi contenuti che vi
servirà svariati “bocadillos” (panini)
accompagnati dalle immancabili patatine. Da visitare assolutamente a
Real Alcazar de Sevilla dove vi faranno un enorme sconto
mostrando un “qualsiasi” tesserino universitario.
Immancabile sarà anche la visita alla Plaza de Espana.
Per dormire è da consigliare l’Hotel Londres(C/. San Pedro Martir, 1, www.londreshotel.com),
un hotel a tre piani, dotato di tutti confort, senza carattere ma
con i prezzi da Hostal e molto i gestori molto gentili. Se avete
tempo, perdetevi per le viuzze del quartiere Santa Cruz. -
Jerez de la
frontera. Abbiamo visto poco di questa città, anzi quasi
nulla ad eccezione della Reale Escuela Equestre, “la
scuderia” di sua maestà dove determinati giorni della
settimana potrete vedere i famosi cavalli spagnoli danzare a ritmo
di musica (obbligatoria la prenotazione). Negli altri giorni potrete
invece ammirare (ad un prezzo più ridotto) gli allenamenti e
visitare le scuderie. In realtà vi è concesso molto
poca libertà e non potrete filmare o fotografare gli
allenamenti. Che ci fate entrare a fare? Obbligatoria la visita ad
una qualsiasi “bodega di jerez”, il famoso vino della
zona. Personalmente abbiamo visitato quella di Gonzales Byass(Tio Pepe) anche se a mio parere una vale l’altra. Un consiglio ad
eccezione di pochi vini che non troverete nei supermercati, non è
molto conveniente comprare negli spacci interni, potrete infatti
trovarli in giro ad un prezzo molto più basso. -
El Puerto de Santa Maria è una cittadina molto viva d’estate e
popolata soprattuto da turisti spagnoli e da pochi europei che
preferiscono invece andare nella vicina Cadiz. L’Hostal Manolo
è un’ottima soluzione visto che si paga a luglio 34€ a
notte per una doppia ma soprattuto per la cordialità del
proprietario che in pochi minuti diventerà il vostro mito.
Impossibile non andare a mangiare da Romerijo
(www.romerijo.com).
Trattasi di due ristoranti che vi cucinano dell’ottimo pesce sia
bollito che fritto. Andate al bancone, prendete il vostro numero
ordinate i vostri gamberetti, aragoste o granchi, e andate a
mangiare nei tavolini del ristorante. I camerieri del ristorante
servono praticamente solo per portarvi da bere, per sparecchiare o
per i più pigri che non hanno voglia di scegliersi il proprio
pesce ma vogliono sfogliare il menù (pagando qualcosa in
più). -
Canos de Meca e
Palya del palmar. Per dormire non ho nulla da consigliare anche
perché ci sono molti hostal/ristoranti nei paraggi. Giusto
per darvi un nome (www.elcapi.com),
non cordialissimi, ma non vi mancherà nulla. Indispensabile
l’auto. Ottima soluzione sembra assere anche il campeggio. La
spiaggia de el palamar è una spiaggia molto viva e
lunghissima dove potrete fare surf (l’unica della costa) e dedicarvi
alle solite attività da spiaggia, anche riposandovi. Canos de
Meca è una spiaggia invece che vive del fatto che un tempo
era popolata da hippy. Oggi sembra invece una spiaggia dove le
famiglie vanno là perché è la piùvicina, mentre molti ragazzi vanno là per sentirsi hippy. La
cosa straordinaria di questa spiaggia sono i rivoli d’acqua che
scendono dalla scogliera a picco sul mare. Questi rivoli formano del
fango sulla roccia che potrete utilizzare per spalmarlo sulla vostra
pelle. La vostra pelle sarà incredibilmente liscia alla fine.
Molti cartelli invitano a fare attenzione alla propria roba. Si vede
che alla fine hanno poco di hippy. Alcune zone di questa spiaggia
sono praticamente esclusiva per i nudisti. Quindi attenzione
pudici… -
Vejer de la
Frontera è una città molto bella ma allo stesso
tempo molto piccola. E’ visitabile in un pomeriggio. Alcune case
danno la possibilità di entrare nei patio, dove entrando
vedrete famiglie mangiare o dedicarsi alle normali attivitàdomestiche. Noncuranti tirate dritto magari salutando. Questi patio
spesso sono dei capolavori. Alcune di queste case hanno a volte
delle vere e proprie torri. Per un’ottima cena con cibo di qualità
vi consiglio la Mason du Pepe Julian in C/ Juan
Relinque 7, ristorantino molto tranquillo che offre normali piatti
della cucina spagnola e ottime tapas. Ottima anche la tortilla ma
soprattuto la carne, cosa quasi rara sulla costa de la luz. -
Tarifa è
una città che si è ormai concessa completamente ai
turisti anche se è riuscita a conservare la sua dignità.
Patria del windsurf e del kitesurf, Tarifa è la cittàpiù ventosa d’europa. Per dormire abbiamo alloggiato
all’Hostal Africa in C/. Maria Antonia Toledo, 12,
(Tel. 956680220, hostal_africa@hotmail.com),
buona soluzione che però potrebbe raddoppiare i prezzi (come
tutti gli altri) nel mese di agosto. Dal punto di vista turistico
questa cittadina non ha molto da offrire a meno che non vogliate
fare surf o windsurf o semplicemente shopping nei negozi di queste
attività che pullulano numerevoli nella via principale Calle
Batalla del Salado. Molto più interessante ma senza troppo
pretese la vita notturna nelle strette vie del centro storico. Una
delle attività principali di questa cittadina è il
“whale watching”, l’avvistamento cioè di balene e
delfini. Il prezzo non è eccessivo, ed è compreso un
piccolo corso. Per i routard o semplicemente per chi vuole mangiare
un panino a qualsiasi ora del giorno senza spendere molto, in calle
El bravo, la via principale del centro storico c’è un
piccolissimo panificio che fa panini “su misura”. Occhio
allo scontrino da queste parti, soprattutto se si mangia tapas,
sembra che i prezzi nei menù non sempre coincidano con quelli
dello scontrino da queste parti, o che i gestori non sappiano fare
bene i conti, soprattutto se siete turisti. Questa cittadina non ci
ha colpito tantissimo, ma può essere un buon punto di
passaggio se state per imbarcarvi per l’Africa, visibile ad occhio
nudo dal molo, dista infatti solo 12 km in linea d’aria!
A
proposito dei taxi a siviglia volevo mettere in guardia sul fatto che
nonostante ci sia una tariffa fissa per il trasporto dall’aeroporto
verso qualsiasi posto della città (19€ il giorno e 21€
euro la notte), i tassisti arrotondano molto la cifra. Noi ci siamo
fatti fregare sia all’andata che al ritorno…