Google grows green

28 11 2007

Google.orgGoogle announce its research on alternative energies and it’s main project for find out a way to produce green energy with a cost less than coil. More on the philanthropic arm of google on http://www.google.org/



Sono io un buon imprenditore?

23 11 2007

In riferimento al mio articolo:

http://www.gdambra.com/2007/11/15/101/



Il sommo bene

19 11 2007

Epicuro ritiene che il sommo bene sia il piacere (edonè). È necessario comprendere a fondo questo termine; Epicuro distingue due fondamentali tipologie di piacere:

  • Il piacere catastematico (statico)
  • Il piacere cinetico (dinamico).

Per piacere cinetico si intende il piacere transeunte, che dura per un istante e lascia poi l’uomo più insoddisfatto di prima. Sono piaceri cinetici quelli legati al corpo, alla soddisfazione dei sensi.

Il piacere catastematico è invece durevole, e consta della capacità di sapersi accontentare della propria vita, di godersi ogni momento come se fosse l’ultimo, senza preoccupazioni per l’avvenire.



Le sette regole per riconoscere se siete/sarete un imprenditore:

15 11 2007
  1. Non siete per natura inclini a lavorare alle dipendenze di altri. In genere, coloro che stabiliscono con successo un’attività imprenditoriale hanno genitori che esercitavano un’attività lavorativa autonoma. È solitamente più semplice ottenere lavoro da un’azienda che avviare un’attività in proprio: le persone che scelgono questa seconda alternativa spesso hanno avuto l’esempio diretto di un genitore.
  2. Non rendete come dipendenti. Inutile girarci intorno: spesso, coloro che si mettono in proprio sono stati licenziati o hanno cambiato più di un lavoro. E non licenziati per esubero o passati a un lavoro meglio retribuito: licenziati in tronco o dimessisi spontaneamente prima che lo facessero gli altri. Queste vicende però vanno lette come un segno del mercato che vi dice che l’unica persona in grado di motivarvi e di gestirvi efficacemente siete voi stessi.
  3. Non credete nel miraggio del “lavoro sicuro” e ritenete che l’invidia per le poche persone rimaste con lo stesso datore di lavoro per 25 o 30 anni non sia giustificata. In effetti quante persone conoscete che siano in grado di rimanere presso una stessa azienda tanto a lungo? In un’economia che muta così rapidamente, la sicurezza del lavoro può essere terribilmente evanescente.
  4. Siete arrivati all’apice o a un punto morto. A volte, la motivazione per iniziare un’attività imprenditoriale deriva dall’aver raggiunto il massimo nell’ambiente di lavoro attuale, dall’essersi guardati attorno ed essersi detti: “E adesso?” Un successo precoce può essere eccitante, ma un abbandono precoce delle attività può portare persone attive e motivate a un disorientamento persino drammatico.
  5. Avete già sondato il mercato. Inutile persino parlare di idea grandiosa se non ci si è preoccupati di verificare se esiste un mercato per quel prodotto o servizio. Come potranno testimoniare i tanti che hanno raccolto insuccessi dalla loro avventura su Internet, “grandioso” non si traduce necessariamente in “redditizio”. Non è il caso nemmeno di pensare ad avviare un’attività se non esiste una possibilità concreta che questa attirerà clienti.
  6. Avete il sostegno dei vostri familiari. L’avvio di un’attività è motivo di stress anche nelle migliori condizioni. Tentare di affrontarla senza il supporto delle persone care è imprudente.
  7. Per quanto riteniate di essere eccezionali nel promuovere un’azienda, per quanto vi sentiate portati per il lato finanziario dell’attività imprenditoriale, per quanto disponiate del know-how tecnico o creativo indispensabile per realizzare un particolare prodotto, sappiate che non ce la potete fare da soli.