Energia Nucleare, perchè non vanno costruite.

Da un’intervista a Jeremy Rifkin, guru dell’economia all’idrogeno, ecco alcuni passaggi importanti che ho estrapolato sul nucleare in Italia:

  • Tempi: Perchè il nucleare avesse un impatto bisognerebbe costruire 3 centrali ogni 30 giorni per 60 anni; e avremmo il 20% dell’energia.
  • Scorie: Non sappiamo ancora come trasportare e stoccare le scorie. Anche gli USA nonostante gli investimenti hanno il problema. Hanno investito 8 miliardi di dollari in 18 anni per stoccare i residui all’interno delle montagne Yucca dove avrebbero dovuto restare al sicuro per quasi 10 mila anni. Bene, hanno già cominciato a contaminare l’area nonostane i calcoli, i fondi e i superingegneri. Davvero l’Italia crede di saper fare meglio di noi?
  • Uranio: L’uranio nel 2025 comincerà a scarseggiare. I prezzi cresceranno come sta avvenendo per il petrolio e questo farà lievitare i costi.
  • Plutonio: Si potrebbe puntare sul plutonio, ma il rischio sarebbe di armare nuovi Paesi. In un era di terrorismo diffuso sarebbe una follia.

E infine quella che mi piace di più:

  • Acqua: Non c’è abbastanza acqua nel mondo per gestire gli impianti nucleari. Il 40% dell’acqua potabile francese raffredda i reattori.

Conclusione dell’intervista:

Q: A questo punto solo un pazzo potrebbe scegliere un’altra strada alla energie alternative. Eppure non è solo “Roma” ad aver riconsiderato il nucleare, perchè?

A: Credo che abbia a che fare con un gap generazionale, e velo dice uno che ha 63 anni. I vecchi politici, cresciuti con la sindrome del controllo, si sentono più a loro agio in un mondo in cui anche l’energia è somministrata da un’entità superiore.