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Google Docs & Spreadsheets

In cammino verso il dominio del mondo BigG lancia per i soli utenti Gmail, una versione di Word ed Excel per il web. Il nuovo strumento offre la possibilità di editare, salvare e condividere documenti e fogli di lavoro sul web, necessitando solo della presenza sul client di un browser aggiornato e della connessione alla rete. L’idea in sé non è nuova: compagnie della Silicon Valley come Zoho o Jotspot Inc. già vendono un prodotto similare, e la stessa Microsoft mette a disposizione la condivisione dei documenti in formato Word ed Excel sulla rete alle organizzazioni che hanno acquistato il software Sharepoint server.

Google Docs & Spreadsheets, tuttavia, è un’applicazione basata interamente sul web, gratuita e dalla accessibilità e semplicità di utilizzo ragguardevoli: niente a che vedere rispetto alla necessità di installare centinaia di megabyte di file e chiavi di registro in locale, richiesta dai prodotti degli attuali padroni del settore della produttività personale e da ufficio. Tutto è gestito in remoto, il lavoro è accessibile da qualunque postazione online e i documenti salvati vengono immagazzinati sui server della Grande G, naturalmente protetti e visibili solo dall’account Google di chi li ha creati e dai colleghi che partecipano alla loro stesura.

Li ho provati e anche se l’intento è cmq buono, ad oggi non possono ancora sostituire applicativi come Office e Openoffice. Writely è lentino. In più Spreadsheet non permette ancora la creazione e la visualizzazione di grafici. Buono come strumento dell’ultimo minuto, magari da un qualche internet cafè, o per condividere dati, anche se mi vengono dei dubbi sulla riservatezza dei dati.. gmail insegna.

Google compra YouTube

A ridosso di una settimana di fuoco, ieri in serata i rumors si sono concretizzati: Google ha confermato l’acquisto di YouTube per 1,65 miliardi di dollari. Una notizia attesa dai media che in questi giorni, dal Wall Street Journal al Washington Post, hanno fatto a gara per raccontare la tremebonda attesa degli analisti e del mercato per una notizia che era nell’aria. I dettagli di uno scarno comunicato stampa dicono che Google consentirà a YouTube di continuare ad operare come divisione “indipendente” del colosso di Mountain View mentre insieme i due giganti svilupperanno una serie di nuovi servizi, alcuni dei quali indirizzati anche agli aspiranti registi.

Microsoft lancia Soapbox, guerra aperta con You Tube

ROMA – Si chiama Soapbox ed è l’arma con la quale Microsoft cercherà di spazzare via dal mercato You Tube, il più noto sito dedicato ai video. Il nuovo progetto dell’azienda di Bill Gates è già on line in versione beta e promette di rivoluzionare il mercato.

Soapbox consneitrà agli utenti di pubblicare e scaricare filmati. Secondo il gigante di Seattle, sarà profondamente integrato con tutti gli altri servizi forniti in rete da Microsoft. I visitatori potranno condividere video in vari formati. I files saranno suddivisi in varie categorie e collegati tra loro in base all’argomento. Gli utenti potranno mettere in comune i propri filmati preferiti con gli amici, anche mentre ne stanno guardando altri. Secondo le prime indiscrezioni, Soapbox sarà privo di pubblicità e sarà, almeno inizialmente, compatibile con vari browser.

L’attuale prodotto dell’azienda di Bill Gates, MSN Video, dichiara di essere visitato da 11 milioni di visitatori unici al mese. Offrendo praticamente di tutto, dai video fatti in casa a brani di programmi tv, You Tube è spuntata dal nulla nel 2005 come uno strumento d’intrattenimento per i navigatori, e nell’agosto scorso, è giunta a contare 34 milioni di visitatori, secondo Nielsen/NetRatings. Il gap è considerevole ma potrebbe essere colmato se davvero Soapbox sarà integrato con MSN, Windows Live Spaces e Windows Live Messenger.

In quel caso, You Tube si troverà a competere con un avversario davvero temibile. L’attuale leader del settore non può infatti contare su una rete così ampia e potrebbe vedere insidiato il suo primato, per ora irraggiungibile.

La versione beta di Soapbox è attualmente disponibile negli Usa ma solamente ad invito. Il numero di utilizzatori crescerà gradualmente insieme ai progressi nella fase di progettazione. La data del lancio della versione definitiva non è ancora stata annunciata.

Wikipedia si divide, nasce Citizendium. Enciclopedia più precisa e non più anonima

Ad appena cinque anni di vita, Wikipedia non ha nulla da invidiare alla pluricentenaria Britannica. Questo diceva “Nature”, l’autorevole rivista scientifica, appena nove mesi fa. Oggi, Larry Sanger, il cofondatore dell’enciclopedia online più famosa della rete, ha però deciso di prendere le distanze dalla “sua” creatura annunciando la nascita di un nuovo progetto. Si chiamerà “Citizendium” ed è stato definito dallo stesso Sanger come un “fork progressivo” di Wikipedia. Ovvero, un passo avanti.

Il progetto, però, secondo gli esperti di Focus, che hanno seguito l’intera presentazione a Berlino, non sarà ben accolto dalla comunità di Wikipedia. Lo stesso Martin Haase, responsabile dell’associazione Wikipedia Deutschland, ha definito Citizendium “un progetto destinato a non avere successo”.

Il business scavalca il sesso, ora è il più cercato sul web

SYDNEY – Prima il dovere, poi il piacere. Gli utenti on-line devono aver imparato la lezione. E il sesso ha perso lo scettro. Secondo una ricerca dell’università di tecnologia del Queensland, infatti, l’appeal dei navigatori è molto più attratto da “business, affari e commercio” piuttosto che da “sesso, pornografia ed erotismo”. Ironia della sorte, il merito non va ai menager globalizzati ma a “mamme, papà e nonni” che hanno preso il pieno possesso della rete.

Effettivamente, gli anni trascorrono per tutti. E ne è passata di acqua sotto i ponti dagli anni Novanta, e anche internet, secondo la ricerca, ha ampiamente superato la sua fase “giovanile”. Gli utenti sono aumentati e gli interessi sono mutati piuttosto radicalemente. E se quindici anni fa gli argomenti legati al sesso toccavano punte del 17%, oggi, a stento si raggiunge il 4, ad essere precisi, un casto 3,8%. Niente in confronto al 30%, picco a cui sono balzati i siti legati al mondo degli affari.

Lo studio, guidato dalla professoressa Amanda Spinks con la collaborazione dell’università americana della Pennsylvania, ha analizzato circa 30 milioni di “sessioni” effettuate su diversi motori di ricerca, concentrandosi sulle ricerche dei cittadini sparpagliati tra Stati Uniti, Europa e Australia.

Dati alla mano, possono dunque tirare un sospiro di sollievo i tanti “guardiani della morale”, da anni turbati che l’accessibilità e la disponibilità di materiale on-line aprisse i battenti della perdizione. Ora, stabilisce la ricerca, le voci della lussuria sono state soppiantate da quelle della carriera. E hanno anche perso il podio. Dopo affari e commercio nell’ordine si sono infatti classificati: persone, viaggi, luoghi, computer e internet, salute, istruzione e intrattenimento.

Secondo Spinks, sono molteplici le ragioni che spiegano questo andamento. Su tutte l’enorme aumento di persone in cerca di informazioni utili e di conseguenza l’esplosione dell’offerta. “Si è moltiplicato il numero di donne che cercano in rete. Negli anni ’90 erano per lo più maschi e giovani, ma ora la demografia del web è cambiata: a navigare in internet vi sono mamme, papà e nonni, uomini d’affari e professionisti di ogni ramo, un campione rappresentativo della popolazione generale”.

From: www.repubblica.it

Browser stats..

Firefox 2.0

In attesa di Firefox 2.0 e di IE7 ecco le nuove statistiche per il mercato dei browser che vedono Internet explorer in netto calo. Firefox continua a volare, interessanti anche le statistiche di Safari e Opera.

Ecco:

  • IE: 83%
  • Firefox: 13%
  • Safari: 1,84%
  • Opera: 1%
  • Netscape: 0,16%

IE7In soli 2 anni dalla sua uscita Firefox si sta imponendo pesantemente dul mercato a scapito di IE. Gli utenti finalmente cominciano a capire i reali limiti di IE considerato dagli esperti “un grave problema per www”.

Google Checkout

L’ennesima mossa di BigG. Nasce infatti l’ultima creatura, Google Checkout ( enon Gbuy come si pensava). Paypal trema. Sembra infatti essere un ottimo servizio, curato nei minimi dettagli. Non ho avuto modo di controllare tutte le funzionalità poichè al momento si rivolge solo ai “venditori” statunitensi. Pare però che dia qualcosa in più di Paypal, e con commissioni più basse. In più propone uno sconto sulle commissioni se investi in Adword (l’agenzia pubblicitaria Google..). In poche parole se spendi 1000$ in Adword, hai diritto a 10000$ di bonus su cui non verranno applicate commissione. Vedremo in quanto tempo riuscirà ad imporsi sul mercato e soprattutto se ci riuscirà. Ma su quest’ultima non ho dubbi.

Online sex before dating?

Sex in an online game? It’s about time. Naughty America: The Game is the first of its kind: A massively multiplayer online world that allows players to do what they’ve always wanted to: be naughty.

Naughty America: The Game is a massively multiplayer online world, combining in-game chat functionality with real-world profiles along with a heaping dose of entertaining games and exploration features. We’re bringing together players across the globe for a whole lot of sexy on-screen fun, and the chance to meet real people in the real world. This is the evolution of online dating – you’ve never rubbed elbows in the electronic world like this before.


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